La migliore graphic novel che ho letto di recente

Tra i venditori e i marchi di cui parliamo:

La migliore graphic novel che ho letto di recente, per me che divoro moltissimi fumetti e graphic novel di autori famosi e non, si intitola Il Canto dei Dannati.

Come spesso accade, questo titolo è opera di un autore poco conosciuto, lo scrittore italo-americano Jason R. Forbus e due artisti di San Pietroburgo, Boris e Daria Sokolovsky, del team Theoretical Part. Scrittore e illustratori sembrano personaggi usciti da qualche romanzo dell’ottocento e invece posso assicurarvi che esistono e che la loro creazione merita davvero di essere letta e collezionata.

D’altronde le recensioni che abbiamo trovato sui maggiori portali dedicati al mondo del fumetto e delle graphic novel sono più che lusinghiere, del tipo riservato ad autori di grido. Eccone alcune:

… raccoglie in sé le atmosfere da concept album di genere come For lies I sire dei My dying bride o Faith divides us, death unite us dei Paradise lost, grazie a immagini surreali che devono sia a Hieronymus Bosch sia a Salvador Dalì o a Giorgio De Chirico, ma anche all’arte di Maurits Cornelis Escher, non solo grazie alla struttura simmetrica delle illustrazioni (operando così una scelta non dissimile a quella stilistica di un regista di culto come Stanley Kubrik), ma anche grazie all’inserimento di elementi di geometria sacra, come ad esempio i solidi platonici… (leggi la recensione completa su Lo Spazio Bianco)

… Il Canto dei Dannati è un’opera interessante e ben strutturata, dove l’estetica e il contenuto si fondono per raccontare come l’uomo moderno sia schiavo di un padrone che egli stesso ha generato. Un padrone inesistente che ci sottomette rendendoci dipendenti grazie a gioie fittizie… (leggi la recensione completa su Comicus)

… da William Blake ad Edgar Allan Poe, da Hieronymus Bosch a Salvador Dalì. Autori visionari che hanno attraversato il confine onirico della vita lasciandoci capolavori che Il Canto dei Dannati omaggia con il dono della sintesi. Il tempo, le scale, le rovine, le statue, l’antropomorfizzazione, gli uccelli, tutti temi classici che rappresentano il sottile legame tra la vita e la morte, tra l’incubo e il sogno… (leggi la recensione completa su Close-Up)

… un prodotto di pregio, da collezione, da riflessione, su bella carta patinata opaca con interni a colori, ben cucito. 40 facciate, 40 schemi di gioco sulla vita che muore ad ogni ora che passa, ad ogni passo, ad ogni viaggio. (leggi la recensione completa su Afnews)

…  a una prima lettura ho provato un brivido di piacere e così ho capito che ciò che avevo in mano aveva una grande carica espressiva, un messaggio profondo e indefinito. (leggi la recensione completa su Dimensione Fumetto)

… in un procedere cadenzato e immaginifico Il Canto dei Dannati riesce ad insinuarsi nella mente del lettore con una spietata ferocia capace di lasciare il segno ben marcato della sua essenza. Un’opera che non può mancare nella libreria di ogni lettore. (leggi la recensione completa su Il Colore dei Libri)

… la poesia, con le sue illustrazioni gotiche, arriva diritta al punto e fa immergere completamente il lettore nella sua atmosfera. (leggi la recensione completa su I Bookanieri)

Non state a sentire me, sentite loro: vi diranno di “ascoltare” Il Canto dei Dannati e farvi trasportare nello straordinario mondo della migliore graphic novel che ho letto di recente.

Enjoy!

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